Cosa fare per cambiare fornitore di gas e quanto costa

Chiariamo innanzitutto che il cambio del fornitore del gas è, per il Cliente, un’operazione meramente commerciale: significa che la fattura di consumo sarà emessa dal nuovo fornitore anziché dal precedente, alle condizioni economiche previste dal nuovo contratto sottoscritto. Dunque, niente interventi sul contatore o sull’impianto: resta tutto come prima.

Per cambiare fornitore occorre la seguente documentazione:

SE SEI UN UTENTE DOMESTICO:

  • La proposta di fornitura sottoscritta dal Cliente (fornita da ENEIDE)
  • La lettera di disdetta dal vecchio fornitore. Anche questa deve essere sottoscritta dal Cliente (fornita da ENEIDE)
  • La copia di un documento di riconoscimento del Cliente
  • Il codice fiscale
  • I dati catastali dell’immobile presso il quale è situata la fornitura (foglio, particella, subalterno)
  • La copia dell’ultima fattura emessa dal vecchio fornitore

SE HAI LA PARTITA IVA:

  • La proposta di fornitura sottoscritta dal Rappresentante Legale (fornita da ENEIDE)
  • La lettera di disdetta dal vecchio fornitore. Anche questa deve essere sottoscritta dal Rappresentante Legale (fornita da ENEIDE)
  • La copia di un documento del Rappresentante Legale
  • Il numero di Partita IVA
  • I dati catastali dell’immobile presso il quale è situata la fornitura (foglio, particella, subalterno)
  • La copia dell’ultima fattura emessa dal vecchio fornitore
  • Certificato di Iscrizione alla C.C.I.A.A. e/o Copia dello Statuto Sociale (solo nel caso degli aventi diritto alla riduzione dell’Accisa)

Quanto costa cambiare fornitore?

Con ENEIDE, nulla: niente costi per l’attivazione del contratto.