Il Prezzo del Gas Metano: perchè conviene quando è indicizzato all’autorità

Il Prezzo del Gas Metano: perchè conviene quando è indicizzato all'autorità

Il prezzo indicizzato può garantire un ottimo risparmio sulla bolletta del gas: scopriamo tutta la convenienza di queste offerte

 

Il prezzo della materia prima di luce e del gas rappresenta la parte più importante della bolletta dell’energia elettrica e di quella del gas metano, che pesano rispettivamente circa il 50% ed il 40% del costo comprensivo per un cliente domestico medio. Sono proprio la Spesa per la materia gas naturale e la Spesa per la materia energia di i valori su cui si concentra la concorrenza fondamentale tra i vari fornitori del mercato libero. Gli altri elementi che compongono la bolletta, ossia gli oneri di sistema e la spesa per il trasporto, la gestione del contatore e le imposte, sono invece stabilite dall’Autorità (ARERA) e non subiscono modifiche tra un venditore e l’altro. Concentriamoci dunque sul costo delle materie prime e in particolare su quello del gas metano.

 

Prezzo fisso o indicizzato: qual è la differenza nei contratti del gas metano?

Per quanto riguarda il costo del gas metano, nel mercato di maggior tutela questo è regolato dall’Autorità; nel mercato libero invece varia da fornitore a fornitore e viene stabilito ad ogni nuovo contratto.
Le tipologie di prezzo proposte sul mercato libero si possono suddividere in due grandi categorie: le tariffe a prezzo fisso e quelle a prezzo indicizzato.

  1. Tariffe a prezzo fisso
    In questo caso la spesa del metano stabilita nel contratto resta invariata per tutta la durata della fornitura, generalmente 12 o 24 mesi. Trascurando le altre voci della bolletta, quindi, l’importo da pagare con un contratto a prezzo fisso dipenderà esclusivamente dai consumi del cliente.
    Allo scadere del contratto, il fornitore farà una nuova proposta al cliente, che potrà accettare o cambiare gestore.
    Pertanto, questo tipo di tariffa mette al sicuro gli utenti da possibili oscillazioni del costo del metro cubo del gas metano per tutta la durata della fornitura.
  2. Tariffe a prezzo indicizzato
    Con questo tipo di contratto, il prezzo del metano dipende dalle fluttuazioni di mercato della materia prima. In poche parole, le offerte a prezzo indicizzato permettono al cliente di approfittare di probabili ribassi del prezzo del gas, ma non lo mettono al riparo da eventuali rincari.

 

Quale tariffa scegliere? Bisognerebbe conoscere il costo del gas al metro cubo

Conoscere il prezzo al metro cubo del gas può aiutarvi a decidere non solo la convenienza della tariffa scelta, ma anche l’andamento dei consumi. Nella contratto che si sottoscrive con il cliente è indicato il costo della Materia Prima Gas , mentre in fattura è possibile trovare l’andamento dei consumi (indicati sotto la sigla “Smc”, ovvero Standard Metro Cubo).

Per Standard Metro Cubo si intende un metro cubo di gas in condizioni standard di pressione e temperatura. Poiché queste due variabili possono cambiare in base alle condizioni climatiche e all’altitudine, si utilizza il coefficiente C stabilito dall’ARERA che valuta l’adeguamento altimetrico-climatico. In tal modo, è garantita l’applicazione corretta delle tariffe del gas. Tenendo conto di questo coefficiente, il prezzo al metro cubo del gas metano per uso domestico varia solitamente da 0,85 a 1,20 euro e dipende in gran parte – come abbiamo visto – dalla zona geografica in cui è collocata l’utenza.

 

Perché scegliere una tariffa a prezzo indicizzato?

A differenza delle tariffe a prezzo fisso, quelle a prezzo indicizzato dipendono dalle variazioni del costo della materia prima nel mercato all’ingrosso: il costo potrebbe subire dei cambiamenti nel corso del tempo ed è determinato dal meccanismo dell’indicizzazione. Se il Cliente ha aderito ad un’offerta del Servizio di Maggior Tutela, il costo del metano è stabilito dall’ARERA e varia ogni trimestre. In questo caso il costo è stabilito in base alle variazioni del prezzo del petrolio sui mercati internazionali aggiustato sulla base del tasso di cambio euro/dollaro. Le tariffe a prezzo indicizzato, tuttavia, non sono una prerogativa del mercato di maggior tutela, che ricordiamo terminerà a breve, anche i gestori del mercato libero possono proporre tariffe indicizzate che possono essere collegate ai prezzi dell’ARERA oppure ad altri indici come ad esempio il prezzo di borsa del gas e possono prevedere sconti o particolari promozioni.
Nel caso in cui l’operatore scelga un proprio indice di variazione dei prezzi, dovrà descriverlo nel contratto, oltre ad indicare il meccanismo d’indicizzazione impiegato e specificare il costo massimo raggiunto negli ultimi 12 mesi ed il periodo in cui questo massimo ha raggiunto il suo picco più alto.
Una tariffa a prezzi indicizzati, quindi, è consigliabile per chi vuole avvantaggiarsi dalle variazioni dei prezzi di mercato che in alcune circostanze hanno permesso ai clienti di avere notevoli risparmi in bolletta.

 

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